Avete notato la faccia di Cosentino in questi giorni? Ricordate la faccia di Scaiola qualche settimana fa? E quella di Brancher durante la sua penosa storia? Ciò che ha accomunato quelle facce è stata l’espressione: sbigottimento, avvilimento, sorpresa, ma soprattutto sofferenza; sofferenza vera.

Espressioni rare ed insolite per quelle facce, abituate invece ad atteggiamenti sorridenti, compiaciuti, ipercomunicativi, quando non tronfi ed arroganti.

Ora, nel momento della caduta, l’improvvisa svolta facciale: tutto, in ogni piega del loro viso, appariva preda di una grande afflizione, di una incontenibile tristezza.

Perché? Si tratta di finzione? Di un atteggiamento voluto e motivato da furbizia? Da astuzia tattica More >