PRIMI PASSI DI UN PROGETTO OPERATIVO

PRIMI PASSI DI UN PROGETTO OPERATIVO- COSTITUZIONE DI UNA FILIERA-

PREMESSA: i contenuti della Conferenza sul clima di Parigi, tradotti in impegno e lavoro coerente sul territorio.

  • ISTALLARE NEL TERRITORIO IMPIANTI SYNGAS DA 20,30, 45, 100, 130, 200 Kw e, possibilmente, laddove compatibili e necessarie, caldaie fino ad un massimo di 200 kw istallati; entrambe le tipologie di Impianti dovranno funzionare almeno per 7.000 ore all’anno.
  • COMBUSTIBILE LEGNOSO: Per gli Impianti Syngas legno pregiato, senza polveri e possibilmente senza corteccia ( cerro, quercia, castagno, anche conifere) da inserire nel gassificatore in formato costante: 3,4,5, max 6 cm) ad un livello di Umidità costante max di 12-15% Molto indicati bancali non trattati- Invece, per quanto riguarda le Caldaie, si può puntare, oltreché sugli scarti degli Impianti a Syngas, anche su: residui di potature, frasche, sfalci, segatura e, anche, pollina, sansa, vinaccia e ogni altro scarto vegetale, purchè non trattato.
  • CONDIZIONE INDISPENSABILE E PREGIUDIZIALE: il Consenso e, se possibile, la partecipazione attiva dei Comuni che devono essere coinvolti sin dall’inizio della proposta,, non solo come Soggetti autorizzatori, ma anche come possibili Partner, in modalità da verificare.
  • ALTRA CONDIZIONE INDISPENSABILE: L’Utilizzo del calore, anche a fini di Teleriscaldamento, e del Biochar (carbone vegetale al 90% di contenuto di Carbonio, ottimo ammendante), non solo come fattori ecologicamente qualificanti, ma anche come componenti essenziali di qualsiasi Piano Finanziario in grado di stare in piedi.
  • DIMENSIONE TERRITORIALE DI OGNI INIZIATIVA-“ISOLA”: Aree anche a dimensione sovra comunale che abbiano un potenziale minimo annuo per Impianti da 200 kw di 1.300 ton anno per gli Impianti a Syngas e di circa 1.500, 2.000 ton anno per le caldaie. E’ opportuno orientarsi preferibilmente, quindi, verso zone collinari e boschive a chiara vocazione forestale e/o dotate di un adeguato patrimonio legnoso. Per i micro impianti da 20, 30 e 45 Kw, data la loro relativa maggiore facilità di istallazione “massiva”, si dovranno ricercare Siti, anche limitrofi agli Impianti più grandi e con un fabbisogno di calore più contenuto.
  • CONDIZIONE NECESSARIA DI FUNZIONALITA’: In ogni Macro Area (Provincia/Regione) dovrà essere operativa e funzionante perfettamente una Società di manutenzione, obbligatoria e gratuita per il primo anno e fortemente consigliata (0,035€/kilowattora immesso in rete) per gli altri anni a venire, in grado di garantire la continuità funzionale degli Impianti.
  • CONDIZIONE OSTATIVA IRRINUNCIABILE: evitare assolutamente l’uso di qualsiasi rifiuto di qualsiasi genere, a meno che non sia certificato e classificato inequivocabilmente come sottoprodotto;
  • COINVOLGIMENTO DI RISORSE OCCUPAZIONALI LOCALI: che dovranno essere coinvolte sia nell’attività lavorativa che, possibilmente, anche nella partecipazione Societaria all’iniziativa e alla conduzione e gestione degli Impianti: è consigliabile, in primis, ricercare la partecipazione attiva, per ogni Area-Isola, di Cooperative e/o Società agricole, forestali costituite o da costituire, possibilmente di giovani, Società di lavorazione del legno di qualsiasi tipo, Aziende Agricole, Aziende di pulizia Alvei, Rivenditori di legna da ardere, Aziende di conferimento, raccolta lavorazione e trasformazione di Prodotti agricoli…etc.

 

 

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