PERCHE’ ANDRO’ A VOTARE SOLO IL REFERENDUM SUL “LEGITTIMO IMPEDIMENTO”

  • Perché credo che non si possa invocare il “legittimo impedimento” quando i reati contestati sono corruzione o prostituzione minorile, come è capitato al nostro ineffabile Premier. E non c’è proprio nulla da aggiungere.
  • Perché sul nucleare voglio invece mantenere fermo e vivo il sogno dei ragazzi di Via Panisperna: Enrico Fermi, Ettore Mayorana, Bruno Pontecorvo ed altri; il loro sogno era quello di utilizzare l’energia nucleare per scopi pacifici ed in modo sicuro; non sarà certo la rottura di una antiquata centrale di seconda generazione ad infrangere quel sogno. Siccome, comunque, la costruzione di centrali nucleari non è attualmente all’odg, non vedo perché si debba rinunciare ad una possibilità nel futuro, laddove si verificassero condizioni certe di convenienza e di sicurezza.
  • Perché, infine, sulla questione dell’acqua non è in discussione la proprietà pubblica dell’acqua. Personalmente, infatti, lavoro in una Società di gestione dell’acqua nella quale è presente una Società privata che ha apportato contributi intelligenti, utili e positivi. Ma la proprietà dell’acqua è rimasta pubblica al 100% e la Gestione operativa è rimasta pubblica al 76%. Le Amministrazioni Pubbliche, proprietarie delle quote di maggioranza, inoltre, gestiscono il Piano degli Investimenti e le tariffe.

Dunque? Un referendum di questo tipo mi appare privo di senso, in considerazione del fatto che un eventuale vittoria del sì non modificherebbe di fatto lo stato della situazione presente che è costituita dalla proprietà pubblica dell’acqua; situazione che continuerebbe comunque a rimanere tale.

  • Per questi motivi, voterò Si all’abrogazione della legge sul legittimo impedimento e mi asterrò sugli altri refendum.