ELOGIO DELLA FOLLIA, OVVERO IL BERLUSCA VANITOSO
Nell’anno 2011 ricorre il cinquecentesimo anniversario di un libro molto stimolante e, di certo, ancora attualissimo: “L’Elogio della Follia” scritto da un grande del 1.500: Erasmo da Rotterdam. Tra l’altro, all’interno del libro spicca un passo che suona quasi profetico:
“Che c’è infatti di più sciocco di un candidato che lusinga il popolo in tono supplichevole, che compra i voti, che va in cerca degli applausi di tanti stolti, che si compiace delle acclamazioni, che si fa portare in giro in trionfo, come una statua da mostrare al popolo, che fa collocare nel foro il proprio simulacro di bronzo? Aggiungi la sfilza dei nomi e dei soprannomi, gli onori tributati a un uomo insignificante, il fatto che si dà il caso di tiranni scelleratissimi elevati con pubbliche cerimonie alla gloria dell’Olimpo. Sono autentiche manifestazioni di follia.”
Leggendo questo passo il pensiero mi è andato all’attuale Presidente del Consiglio Italiano, Silvio Berlusconi, con la sua vanità, la sua ambizione irrefrenabile, mista alla sua pochezza insieme desolante e spregiudicata.
“Meno male che Silvio c’è” !!! Con questo grido di battaglia, reiterato a iosa da seguaci interessati, il Berlusca, sciolto nel suo sorriso di plastica, si lascia spesso andare ai più languidi orgasmi consolatori.
Anche in assenza delle veline super pagate, in fin dei conti, da Pantalone.
| Print article | This entry was posted by Pietro on 03/01/2011 at 11:10 am, and is filed under Liberi pensieri. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |

