UN ANTICO PROVERBIO CINESE E IL SIGNOR RENZI

Un antico proverbio cinese dice:

“ La caratteristica degli sciocchi è quella di sollevare pietre che poi ricadono sui piedi”.

Il Signor Renzi, dal basso della sua presunzione ormai traballante, certamente non conosce questo proverbio; altrimenti non si capirebbe la ragione che lo spinge a mantenere quell’espressione tronfia sull’orlo del prrecipizio;

l’ultima sulle Banche è esemplare; appena attenuata la polemica sulla Banca di Etruria, che lo stava piegando, ha chiesto ed ottenuto una Commissione d’inchiesta sulle Banche che, di fatto, sta rinvigorendo quella polemica e lo sta massacrando.

E’ veramente incredibile quanto la natura umana a volte possa essere tanto stupida.

LIBERI E UGUALI

“LIBERI E UGUALI”

Un nome che mi piace; un nome che invita a partecipare;

richiama valori giusti e universali;

valori antichi e, ancora oggi, molto attuali.

Il Signor Renzi, di fronte a questa novità, dice:

“si rischia di fare un favore alle Destre e ai 5 stelle”

Io dico che queste sono solo parole senza senso;

perché in tre anni di Governi PD è vero che c’è stata la crescita;

ma è stata una crescita dei Patrimoni, dei ricchi e dei lussi di pochi,

e c’è stata una crescita dei poveri, dei più bisognosi, degli Ultimi.

Sappiamo che il famoso aumento del PIL non è stato uguale per tutti;

Questo non va bene.

Perciò ripeto che LIBERI E UGUALI è un bel nome;

Riaccende la Speranza e la fiducia, rilancia la partecipazione;

e può rappresentare un qualcosa per cui vale la pena di ricominciare.

OSTIA: Una Democrazia che frana sempre più

Quando, come ad Ostia, a votare è soltanto il 36,1% degli aventi diritti al voto, significa che siamo arrivati ad un punto molto grave del rapporto tra Cittadini e Politica; significa che la Democrazia sta morendo; in questi casi, brindare e festeggiare è veramente molto stupido; in questi casi è meglio non usare argomenti e categorie politiche; meglio limitarsi ad una umana compassione mista ad una massima preoccupazione per il futuro.

 

Donald Trump eletto democraticamente Presidente degli Stati Uniti d’America

Vedete quest’uomo? E’ stato eletto democraticamente Presidente degli Stati Uniti d’America.

Gli Americani lo hanno eletto, lui (con la elle minuscola) si è insediato da qualche giorno ed ha cominciato a Governare prendendo le decisioni che aveva promesso di prendere in campagna elettorale: attacco alla sanità gratuita per i meno abbienti, stop ai Profughi siriani, costruzione del muro con il Messico, costruzione degli Oleodotti Keystone e nel Dakota, attacco ai Principi della Conferenza sul clima di Parigi…e altre gravità del genere.

Questo Signore, dall’espressione stralunata, problematica e insicura, dicevamo, è stato eletto Presidente e fa il Presidente. Non è una boutade o uno scherzo; è la pura verità. Così è.

Ho sempre pensato che la Democrazia non fosse sinonimo di Libertà vera, ora ne ho la certezza; infatti è bene ricordare che anche Hitler, a suo tempo, fu eletto democraticamente dai Tedeschi, così come innumerevoli Dittatori dell’Est e dell’Ovest e così come innumerevoli demagoghi o giocolieri della Politica, anche nostrana (il caso di Comici come Grillo è esemplare).

Ora dobbiamo tenerci Trump; tutto il mondo dovrà tenersi Trump; e siamo in tanti a chiederci cosa ancora passi per la mente di questo personaggio improbabile ma, a quanto pare, vincente; sono sicuro che anche il buon vecchio Lombroso non avrebbe saputo capacitarsi di fronte a quell’espressione indecifrabile ma palesemente sofferente e non equilibrata.

Che fare ora? In verità temo che ci sia poco da fare.

A noi, alle persone semplice ed operose non resta che sperare che la Democrazia americana, quella vera, sappia riprendersi da questa caduta di responsabilità, nelle forme possibili, altrimenti, veramente, sarebbero guai molto seri per tutti, soprattutto per i più deboli.

Lettera aperta al Signor Renzi

Egregio Signor Matteo Renzi

si può sapere cosa stai facendo? Pensi davvero di riuscire a fare qualcosa di positivo in Italia con un ritmo di crescita del debito pubblico, pari ad oltre mezzo milione di euro al minuto?

Tu sai che questo indebitamento crescente è dovuto al fatto che le tue cosiddette riforme non hanno intaccato il virus più negativo che esiste in uno Stato, vale a dire la spesa pubblica parassitaria e improduttiva, ivi compresi i super stipendi e vitalizi dei nuovi mandarini del potere: oligarchi avidi, indegni di essere definiti “Politici”;

Se avessi utilizzato queste risorse per finanziare gli investimenti produttivi e lo sviluppo vero – Keynes – (in primis le energie rinnovabili), avresti meritato stima e fiducia; ma tu hai usato i soldi pubblici per foraggiare i vari Bonus e provvedimenti da cortile; il contrario di quello che sarebbe servito.

Ora sembra che tu ti stia rinsavendo: appari meno arrogante, parli di unità, ammetti qualche errore e sembri meno spocchioso del solito; si tratta forse di ravvedimento?

Sai che non ti crediamo più? La realtà è che tu hai paura di andare a sbattere molto presto e dunque ti sei deciso ad apparire meno arrogante e più conciliante. Ma non sei affatto credibile e te ne accorgerai molto presto.

Ricordi un vecchio detto? “Chi semina vento raccoglie tempesta”.

Un’ultima cosa: chi ti scrive ha fatto politica, come te, per tanti anni, con passione; così ti chiedo di rispondere ad una sola domanda: cosa c’è in comune, quale affinità, tra uno come me che versava la metà del suo stipendio al Partito (quello con la P maiuscola) e che quando ha fatto politica non gli sono stati neanche versati, per lungo tempo, i contributi Inps e uno come te che poco prima di fare Politica si è fatto promuovere a Dirigente dall’Azienda di famiglia, in modo da continuare a percepire contributi previdenziali da Dirigente? Quale visione abbiamo in comune noi due?

Sai rispondere a questa domanda? Quale affinità etica e morale esiste tra noi? Ripeto: cosa abbiamo in comune? E perché mai uno come me dovrebbe dare fiducia ad un Partito “Democratico” solo nel nome e gestito da uno come te?

I tuoi affezionati sostenitori dicono che non bisogna più fare l’errore di Bertinotti, quando affossò Prodi; ma io penso che questo argomento non sia valido, perché tu non sei Prodi e neanche gli assomigli lontanamente; neanche un po’.

TRA NON MOLTO TEMPO

2076

Immalinconito da brividi e disillusioni

l’essere buonista a detta dei cinici,

disteso ironico e sognante e ottimista

sorridente ma con gran freddo dentro

lascerà la valle egoista e crudele

di creature umane cattivissime e stolte

per navigare non si sa dove e come

verso dimensioni nuove e migliori